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Il Patrimonio di Roma tra abbandono e truffe

Da anni siamo impegnati nella rigenerazione e nella preservazione del Patrimonio di Roma eppure, nonostante i numerosi progetti presentati, ancora oggi siamo in attesa di una svolta a vantaggio dei romani per la conservazione di beni pubblici di inestimabile valore storico e culturale.

Accade poi che, leggendo il Fatto Quotidiano, si apprenda che attorno al Patrimonio di Roma si sia creato un meccanismo perverso finalizzato a sistematiche truffe a danno dei contribuenti. Come in una sceneggiatura dei film del celebre Totò, il principe della risata, abbiamo falsari, porta borse ed improbabili imprenditori come attori di un melodramma di cattivo gusto per una città, la capitale d’Italia, che meriterebbe rispetto se non quanto meno l’eccellenza.

Nonostante la presentazione di un progetto per la realizzazione di un Museo di Roma, il Forte Monte Antenne ad oggi versa ancora in uno stato di abbandono e pericolo crollo diffuso.

Ma veniamo ai fatti: collaudi mai effettuati e certificati falsi realizzati grazie a macchine da scrivere e timbri d’epoca. E poi mazzette per bloccare o mandare avanti pratiche, aggiustare autorizzazioni antisismiche e gestire le pratiche autorizzative di una cinquantina di edifici nella Capitale, tra cui la ristrutturazione del celebre Palazzetto dello Sport di viale Tiziano: tre arresti e 22 indagati.

Convinti che la Giustizia farò il suo corso, rimane la consapevolezza che senza un’azione reale sul territorio, volta all’individuazione del patrimonio abbandonato e fatiscente, alla redazione di progetti di recupero e alla realizzazione di opere di rigenerazione, gli unici attori che continueranno ad orbitare intorno al Patrimonio di Roma saranno sciacalli, il cui unico fine non potrà che essere il proprio torna conto personale a svantaggio della collettività.

Invitiamo pertanto tutti i cittadini, mediante documentazione fotografica ed indirizzo esatto dell’immobile, ad inviare le proprie segnalazioni a: novusordotempli@novusordotempli.org

Ringraziamo sin d’ora per la collaborazione, uniti per il bene di Roma.