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Lago ex Snia: il Campidoglio punta ad ampliarlo

La giunta Gualtieri ha formalizzato l’ intenzione di acquistare 30mila metri quadrati per ingrandire il parco delle Energie

Bisogna predisporre un progetto di fattibilità tecnico economica per ampliare il “Parco delle Energie”. È questa l’indicazione che è arrivata al dipartimento programmazione urbanistica dalla giunta Gualtieri. L’ampliamento in questione, si legge nel provvedimento firmato dall’assessore Maurizio Veloccia, mira all’ “acquisizione al patrimonio comunale di circa tre ettari”.

Il polmone verde da completare

“La decisione dell’amministrazione capitolina, condivisa e sostenuta dalla Giunta municipale – hanno commentato il presidente Mauro Caliste, l’assessore all’ambiente Edoardo Annucci e Giammarco Palmieri, presidente della commissione ambiente di Roma Capitale – permetterebbe la realizzazione di un vero polmone verde, connesso anche al Monumento naturale del lago m che potrà ridefinire il Prenestino Labicano, già attraversato da molti progetti che necessariamente dovranno connettersi tra loro”. I progetti cui gli amministratori municipali e capitolini fanno riferimento sono quelli che vanno “ dal parco lineare di Roma est fino all’ex Borghetto degli artigiani, bene confiscato alla criminalità organizzata”. È un processo che è appena partito e sul quale, hanno sottolineato Caliste, Annucci e Palmieri  “sarà fondamentale favorire la partecipazione della cittadinanza”.

Una battaglia importante per la città

La notizia della memoria firmata dall’assessore all’urbanistica è stata commentata con soddisfazione anche dalla consigliera regionale Marta Bonafoni che, nel 2014, era stata prima firmataria della proposta d’istituzione del monumento naturale lago ex Snia. “La possibilità di ampliamento del parco delle Energie su tre ettari privati dell’ex fabbrica – ha dichiarato Bonafoni – è un’ottima notizia che fa compiere un ulteriore passo in avanti ad una delle battaglie più preziose e significative della città di Roma”. Come la consigliera regionale del PD ha rilevato “Il parco, insieme al Monumento naturale del lago, potrà essere una risorsa importante per il quadrante est della città, caratterizzato da fragilità ambientali”. Anche Bonafoni ha sottolineato la necessità di affiancare, ai necessari passaggi tecnico-amministrativi, anche “un percorso di coinvolgimento dei comitati e della cittadinanza che hanno fatto della Snia una battaglia capace di oltrepassare i confini di Roma”.

Il progetto logistico da scongiurare

L’iniziativa del Campidoglio nasce dalla necessità di salvaguardare l’area, completando il parco delle Energie, il cui primo nucleo è già stato realizzato. Nel novembre del 2022 infatti l’attuale proprietà delle aree che si vorrebbero acquisire ha ottenuto, si legge nella memoria di giunta, “un permesso di costruire per interventi di restauro e risanamento conservativo e parziale ristrutturazione” ed è stata così avanzata l’ipotesi di realizzarvi un centro logistico. Questa ipotesi però, ha fatto notare l’assessore Maurizio Veloccia, “costituisce una destinazione non adeguata a un contesto urbano a forte densità abitativa e al carico di traffico automobilistico, nonché inconciliabile con gli obiettivi di piano regolatore che prevedono uno sviluppo dell’area a servizi pubblici di interesse generale”. 

I prossimi step

Da qui l’intenzione del Campidoglio di predisporre un progetto di fattibilità per l’acquisto di tre ettari. Dovrà essere realizzato coerentemente con la stima economica che Risorse per Roma ha già predisposto e che, a sua volta, deve essere mandata all’Agenzia del Demanio. Sono questi i passaggi tecnici che l’amministrazione prevede di attivare. Parallelamente, come ricordato dal municipio V e dalla consigliera Bonafoni, sarà necessario anche ascoltare il territorio per definire come rendere, la futura acquisizione, il patrimonio “d’interesse pubblico” che prevede il piano regolatore.

FONTE: ROMATODAY